Delitto e Castigo

https://i0.wp.com/blog.blogosfere.it/blogs/satiricon/images/registredmark.JPGVeltroni aveva un bregno ieri sera!…! Non se l’aspettava. Pensava di fare un nuovo partito come si organizza un nuovo festival. Come quelli che negli ultimi tempi hanno intrattenuto piacevolmente i romani che col Festival delle Letterature e le serate di cultura dell’Auditorium parco della Musica si sono potuti distrarre dai problemi di tutti i giorni. Ma Il Partito Democratico e’ stata una bella creazione con raffinati slogan e campagne pubblicitarie, un modo gentile e politicamente corretto di spazzare via le pulci estremiste dal suo magnifico pelo lucido ben leccato. Questo si’, l’ha fatto e bene, ora le pulci dei partitini parassitini della sinistra sono fuori dal gioco, la festa delle nostalgie sovietiche e’ finita. Delitto e Castigo. Il bel PD e’ piu’ leggero quindi, forse anche troppo, anzi cosi’ tanto che e’ volato via con un soffio, non aveva nessuna zavorra di politiche passate che lo avrebbero incollato e mantenuto in sella al paese. Sono delle buste di piume e piumini di due anni di noie governative e una promessa di un magico e perfetto riformismo buonista. Ecco quindi che il Bull Dog del PDL l’ha azzannato e fatto a pezzettini. Che bei denti ha Berlusconi! Che sorriso di vittoria! E non ha neanche faticato tanto in campagna elettorale, e’ stata una vittoria scivolata dentro le sue tasche come una bustarella. Adesso con questa in tasca pero’ il favore a questa Italia va fatto! Assolutamente. Fare, decidere, agire non solo per guadagnarsi l’osso per se’. Ma anche per difendere questo paese dalla caduta libera.


9 thoughts on “Delitto e Castigo

  1. La segunda que sì, la primera es casi una mentira… Digo casi porque seguramente es ” la lega nord” que piensa algo asì….
    Estaba en Madrid y leyendo elo que contestaba Zapatero a Berlusconi por la increible declaraciòn de B. : Demaciado rosa el ejecutivo….!!!
    Y yo pensaba – verguenza! casi casi voy a dicir que soy Argentino…..

    Per il sig. Veltroni un consiglio: We care, bene, nel plurale maiestatis si, “noi” (io) dico che il caro Veltroni può benissimo farcela, ad andare nel più famoso dei paesi, tra l’altro molto noto nel mondo culturale romano e ben riportato dalla canzone di Sordi…

    bel post Marta, il tuo secondo più grande ammiratore ( poco segreto)

  2. Curiosamente en Madrid, aunque con un alto índice de migración, con los precios más altos en Espana y salarios de risa, se celebra la victoria de Berlusconi.
    A mí me gustaba el candidato socialista italiano.
    Ahora con Francia, Italia y Alemania a la derecha…
    el gobierno de Zapatero se encuentra cada vez más solo y más vulnerable.
    Yo, de forma personal, confío en el buen entendimiento de las mujeres espanolas, en su temperamento y su dulzura mediterranea, para afrontar lo que un futuro próximo nos depara: Caos, privatizaciones, racismo… en definitiva, una ola neo-fascista con sabor a “milkshake”.
    Que no os lo creéis?
    Tiempo al tiempo. Esto sólo acaba de empezar. Si pensábais que el paro, el mileurismo y la precariedad eran malos, podéis imaginar lo que un futuro próximo nos depara.

  3. Per quel che mi concerne fame, guerra, ingiustizia, ci sono sempre state e sempre ci saranno. Non è certo una buona scusa per arrendersi o deprimersi ma per quanto mi riguarda sicuramente un ottimo punto di vista.
    E se per sinistra si intende lassismo e stagnazione allora ecco che si capisce come la destra torni, organizzata o prepotente, populista o pragmatica…
    Madrid la mas cara de Espana, ahahahah, confronto a Roma sembravano prezzi da Beirut, forse di meno caro inItalia c’è Catanzaro o Catania, ‘nsomma una qualsiasi periferia sudista…

    Goditela la spagna herr Borja…

  4. Ser de izquierdas de cualquier forma en Italia y en España, nunca ha sido fácil. A uno, le va mucho mejor la vida si se declara de derechas, o simplemente capitalista. Como a Massimo Carlotto por ejemplo.

    http://www.elpais.com/articulo/portada/hombre/novela/corrupcion/elpepusoceps/20080418elpepspor_3/Tes/

    De España Biermann, de Madrid, nunca me he marchado: Tú que estudias antropología entiendes esos conceptos tales como la identidad, las raíces, etc, etc… yo soy español, en Alemania, en los Estados Unidos y en Italia. Pero un idioma, es una forma de pensar; me siento privilegiado, de poder pensar de tres o cuatro formas diferentes de forma fluída, con diferentes puntos de vista y percepciones de la cotidianidad. Toma nota Uto, aprende inglés.

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