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Giornalismo quo vadis?

In Italy at a glance on October 12, 2009 at 7:17 pm

Ferruccio de Bortoli -  CORRIERE DELLA SERA  -  12 ottobre 2009

…”Un giornale non è un par­tito. L’informazione è corret­ta se fornisce al lettore tutti gli elementi necessari per formarsi, in piena libertà e senza condizionamenti, un’opinione. Non lo è quan­do amplifica o sottostima una notizia chiedendosi pri­ma se giova o no alla pro­pria parte o al proprio pa­drone. Ed è quello che sta accadendo oggi: i fatti non sono più separati dalle opi­nioni. Sono al servizio delle opinioni.” …

“Una buona e corretta in­formazione, scriveva Luigi Einaudi, che collaborò a queste colonne, fornisce al cittadino gli ingredienti, non avariati, per deliberare, per essere più responsabile e libero. E non un tifoso an­cora più assetato del sangue dell’avversario. Noi restia­mo fedeli a questo spirito, nel rispetto dei valori costi­tuzionali e nel tracciato sto­rico di una tradizione liberale e democratica.” …

 ”Il cli­ma conflittuale creato nel Paese ha qualcosa di inquie­tante e dovrebbe indurre tutti a fermarsi un attimo, a chiedersi se per abbattere l’avversario sia davvero ne­cessario bruciare l’intero edificio civile, istituzioni comprese, mostrando al mondo uno spettacolo in­giusto e amaro. L’Italia vera, per fortuna, è diversa.

Mr President BARACK OBAMA

In Appunti, People, WORLD NEWS on November 5, 2008 at 8:45 am

“If there is anyone out there who still doubts that America is a place where all things are possible, who still wonders if the dream of our founders is alive in our time, who still questions the power of our democracy, tonight is your answer.” Barack Obama, November 5th 2008, Grant Park - Chicago

Are we Obamacons?

In Appunti, WORLD NEWS on October 27, 2008 at 5:42 pm
THE RISE OF THE OBAMACONS

Interessante lettura dell’Economist del recente endorsment di Colin Powell per Barack Obama. Scrive l’autore della rubrica Lexington: “…Mr Powell is now a four-star general in America’s most surprising new army: the Obamacons.”…con tanto di nomi e cognomi che  – come l’illustissimo Francis Fukuyama dichiarato “repentant neocons” – “thinks that Mr Obama can free America from the grip of the “zombies” who now run the Republican Party.”“Mr Obama embodies qualities that their party has abandoned: pragmatism, competence and respect for the head rather than the heart.” Solo un accenno alla serpeggiante disapprovazione della scelta repubblicana di Sarah Palin come run-mate di McCain. Ma rimane comunque in maggioranza lo zoccolo duro del partito: “For their part, hard-core Republicans are handling their party’s travails abysmally, retreating into elite-bashing populism and denouncing the Obamacons as “rats” who are deserting a sinking ship.”

E’ chiaro a tutti che in Europa gli Obamacons sono probabilmente in maggioranza. Ma chi e’ disposto a fare outing?