Ferruccio de Bortoli - CORRIERE DELLA SERA - 12 ottobre 2009
…”Un giornale non è un partito. L’informazione è corretta se fornisce al lettore tutti gli elementi necessari per formarsi, in piena libertà e senza condizionamenti, un’opinione. Non lo è quando amplifica o sottostima una notizia chiedendosi prima se giova o no alla propria parte o al proprio padrone. Ed è quello che sta accadendo oggi: i fatti non sono più separati dalle opinioni. Sono al servizio delle opinioni.” …
“Una buona e corretta informazione, scriveva Luigi Einaudi, che collaborò a queste colonne, fornisce al cittadino gli ingredienti, non avariati, per deliberare, per essere più responsabile e libero. E non un tifoso ancora più assetato del sangue dell’avversario. Noi restiamo fedeli a questo spirito, nel rispetto dei valori costituzionali e nel tracciato storico di una tradizione liberale e democratica.” …
”Il clima conflittuale creato nel Paese ha qualcosa di inquietante e dovrebbe indurre tutti a fermarsi un attimo, a chiedersi se per abbattere l’avversario sia davvero necessario bruciare l’intero edificio civile, istituzioni comprese, mostrando al mondo uno spettacolo ingiusto e amaro. L’Italia vera, per fortuna, è diversa.
“If there is anyone out there who still doubts that America is a place where all things are possible, who still wonders if the dream of our founders is alive in our time, who still questions the power of our democracy, tonight is your answer.”Barack Obama, November 5th 2008, Grant Park - Chicago
Interessante lettura dell’Economist del recente endorsment di Colin Powell per Barack Obama. Scrive l’autore della rubrica Lexington: “…Mr Powell is now a four-star general in America’s most surprising new army: the Obamacons.”…con tanto di nomi e cognomi che – come l’illustissimo Francis Fukuyama dichiarato “repentant neocons” – “thinks that Mr Obama can free America from the grip of the “zombies” who now run the Republican Party.” … “Mr Obama embodies qualities that their party has abandoned: pragmatism, competence and respect for the head rather than the heart.” Solo un accenno alla serpeggiante disapprovazione della scelta repubblicana di Sarah Palin come run-mate di McCain. Ma rimane comunque in maggioranza lo zoccolo duro del partito: “For their part, hard-core Republicans are handling their party’s travails abysmally, retreating into elite-bashing populism and denouncing the Obamacons as “rats” who are deserting a sinking ship.”
E’ chiaro a tutti che in Europa gli Obamacons sono probabilmente in maggioranza. Ma chi e’ disposto a fare outing?
Esercitazione per l'esame di giornalismo. Il candidato tenga conto che nel corso dell'anno 2005, secondo i dati dell'Osservatorio di Pavia, i telegiornali di Rai e Mediaset e La7 hanno dedicato alle emergenze umanitarie mondiali lo spazio che segue: un'ora e ventiquattro minuti alla Somalia, di cui due minuti agli scontri che affliggono la popolazione civile; un'ora alla tragedia del Darfur, dove due milioni di sfollati continuano a vivere in una precarietà estrema e subiscono violenze permanenti; minuti quarantotto alla crisi in Cecenia; minuti ventotto alla situazione in Colombia; minuti ventuno alla situazione di Haiti, ma solo per via del sequestro lampo di una donna di origine italiana; minuti otto alla guerra in Congo; minuti sette alla situazione in Sudan; minuti sei all'epidemia di malaria che ogni anno provoca oltre un milione di morti in Africa; minuti due alla situazione in Angola e in Zimbabwe; minuti quattro alla guerra in Uganda; minuti uno alla lotta all'Aids in Africa; minuti zero ai conflitti interreligiosi nell'India nord-orientale; minuti zero alla situazione in Costa d'Avorio. Tutto ciò premesso, il candidato ha a disposizione quindici minuti per rispondere al seguente quesito: ma allora Sottile e la Gregoraci hanno combinato o no? Filippo Facci Il Giornale - 24 giugno 2006
Anna Politkovskaja
"Il mondo teme una proliferazione nucleare incontrollata - io invece temo l'odio."
William Blake
INNOCENZA
Chi vede un mondo nel granello di sabbia, e un Paradiso in ogni fiore selvaggio, ha l'eterno racchiuso nell'istante e l'infinito nel cavo della mano.