
Tutto bene, tutto bene! Giorno 19 dall’inizio del trasloco. Uniche scatole svuotate sono quelle di cucina. Tutto il resto e’ ancora da farsi. Dalla mattina del 1 Novembre ci sono voluti 19 giorni per tralocare la linea telefonica e adsl. Quindi Martha ha atteso con pazienza il momento del suo aggiornamento. Dal ghetto a Monteverde tra scatole, polvere, vernici, mobili, piante, piatti, scarpe, cavi, cazzatine varie, quadri e pennelli, vestiti e giornali, panni sporchi e valige non c’e’ mai quello che cerchi. E ancora facchini, idraulici, imbianchini, elettricisti, il primo negozio di fiducia nel quartiere e’ diventato il ferramenta e il primo amico Vladimir, pittore moldavo, per una settimana in casa mezza piena e mezza vuota tra lezioni di russo e mani di vernice. Poi c’e’ la nausea che ti prende mangiando zuppa di verdura e sentendo il sapore di acqua ragia e colore, specie se aggiungi i colori a olio e, visto che piove sia tempesta, dipingi un quadro a olio. Manca solo la scala e piu’ attrezzi di bricolage, ancora la connessione all’etere televisivo e eccoci qui tornare al mondo. Telefono tv internet! Ma senza sei morto? No no, forse piu’ vivo, troppo ingombrante e umano da avere la sensazione del deserto, quando scopri che sei cosi’ piccolo e invisibile difronte allo spazio e al tempo. E poi ti chiedi perche’ la portiera del nuovo palazzo ti ricorda i vicini di casa tipo Erba. E perche’ nei giorni in cui i giornali sbavano parole sui romeni tu ti ritrovi un ventitreenne romeno che ti aiuta nel trasloco e lavora in nero nei giorni festivi per gli italiani. Va cosi’ che ci vuoi fare, forse non lasciargli la mancia perche’ i giornalisti oscillano tra tutti i romeni sono ladri o non sono ladri? A Monteverde la vita e’ piu’ calma, l’aria piu’ fresca, la luce migliore, comincera’ un nuovo capitolo. Ancora un po’ di giorni e il pensiero riprendera’ lo spazio rubatogli dall’azione che nel prossimo futuro ha un nome: IKEA!
Eh so quanto è complicato e soprattutto faticoso il trasloco. Ma al vostro “facchino” gliel’avete data poi la mancia? (Altrimenti vi denuncio per sfruttamento di immigrato, soprattutto se non mi inviterete a vedere la vostra nuova reggia ;PP!)
Il facchino ha ricevuto una manciona! Siamo noi che ci facciamo sfruttare caso mai…welcome back!
E aggiungerei…i Romeni sono cittadini Europei, no? L’ho chiesto a Daniele, il facchini, e mi ha risposto: “si ma cittadino europeo non significa nulla per un rumeno!”….quanta bava, la politica di integrazione europea, quanta aria e quante parole!
Sarai presto invitata al party di inaugurazione! Abbracci.
Ciao Marta solo un saluto (e un in bocca al lupo per il trasloco…)
CJ
Un mese fa, ad aiutare un amica a traslocare nell’ orvietano…
Nessun extracomunitario ma un paio di villici viterbesi munito di forte accento burino ed evidentemente, per via di qualche blocco statunitense, privi di rispettivi deodoranti: un inferno… Le scale angustie del palazzo e le zaffate paurose delle loro ascelle mentre sudi e fatichi….
Ma dov’era la mia Kiev, e perchè no, la mia Bucarest?