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I Gianluigi dei Gianluigi

In Literary Talks, People, Uncategorized on November 9, 2007 at 11:18 am

PicassoQuando ti appresti a partire verso un posto diametralmente diverso dal tuo non te ne accorgi tanto grazie a google heart (che è pur sempre grande come uno schermo) ma dalla quantità di vaccinazioni che incameri nel tuo corpo.
 
Così me ne stò qua ad aspettare l’Africa, la mia Africa. Aspetto di partire per ’sto Congo, per vedere dove sono stati sterminati un milione di tutsi dai bantu inferociti, aspetto di vedere gli ultimi esemplari del gorilla di montagna, aspetto di camminare nella foresta pluviale ed aspetto di asciugarmi il sudore dalla barba rossa e umida, aspetto di poter pascolare come una vacca quieta, senza casa, in un prato verde magari.
 
Intanto ho preso l’aereo, ho affittato un auto e da Santiago de Compostela me ne son diretto a sud, a 5 ore, verso Lisboa. Cammino spesso nel bairro alto, ceno al principe de Colaritz e quando ascolto il fado uscire da qualche negozio devastato mi vien quasi da piangere anche a me.
 
Nell’Alfama i ritmi sono ancora più lenti, le rocce e le pietre sudano, io pulisco gli occhiali e mi sento un uomo felice. Stò prendendo il via, è duro il portoghese ma forse è vero che si nasce con la predisposizione alle lungue, tant’è che quasi mi ci affeziono e pare che suoni;
 sì, il portoghese suona, decisamente.  
 
E’a Porto che trovo il mio signore ed il mio pastore, che poi non è altro che la mia anima. Quella cosa buffa che t’accorgi d’aver perso quando fai fatica a piangere, a ridere, a scopare godendo, a tutte quelle cose dove il dato umano non basta da sè ed a sè ma ci vuole, per così dire, il tocco magico.
 
Sissignori, sono a Gaia, e vedo bene, benissimo o bairro Ribeira e se il signore nostri iddio volesse farmi crepare gli direi calmo calmo
- bene, fallo pure, accomodati!
Intanto sorseggio vinho verte e mangio tapas de nata, sarà la gradazione alcoolica, sarà il sole che ti sbatte in testa e ti pare di essere a primavera, sarà per il culo delle portoghesi o sarà l’hashish spagnolo fatto stà che non v’è e non vi può essere demone ora.
Tutto ciò che concerne i Gianluigi dei Gianluigi è qui, al sicuro, al caldo, e non fa una piega.
 
L’oceano rende il tempo mite, o forse solo noialtre persone.
 
Sto bene, non ho idea del mio nome ma solo di chi io sia…..

Gianluigi Von Biermann

Tutti i racconti nella pagina LITERARY TALKS di Martha’sVersion

  1. Empalagoso, de verdad. Unas vacaciones en la miseria de los otros, lo que yo decía…

  2. Miseria? Naaaa
    Il contrario, bellezza, bellezza…..