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In Appunti, Uncategorized on agosto 1, 2013 at 2:08 pm

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Il caso DSK

In Appunti, US Newspapers, WORLD NEWS on maggio 19, 2011 at 3:36 pm

DSK non e’ un nuovo modello d’auto Mercedes. DSK sta per Dominique Strauss Khan – il numero uno del FMI – il Fondo Monetario Internazionale – accusato di tentato stupro di una cameriera al Sofitel di New York. Il fattaccio risale al 15 Maggio e questo signore descritto dai media francesi e americani come una eccellenza manageriale con ossessione  maniacale nei confronti del gentil sesso si trova tutt’ora al fresco. Non del condizionatore della sua Suite ma in cella. Il 20 Maggio e’ attesa una prima udienza a fronte della quale sono arrivate le sue dimissioni accompagnate dalla dichiarazione di innocenza. L’accusa tuttavia ha dalla sua parte la testimonianza della Sig.ra Piroska Nagy e le prove del caso. Sembra che il potere non si accontenti di soddisfazioni professionali. Tracciare un profilo psicologico non e’ mestiere da giornalista, ma chidersi se dietro potrebbe esserci un complotto tutto francese invece si. L’allusione di due grandi firme nel panorama giornalistico-culturale francese – Bernard Henry-Levy e Anne Applebaum – lascia intravedere un caso Dreyfuss in salsa perversa. Su quali basi? La pista piu’ battuta e’ quella che mette in evidenza il profilo DSK come candidato socialista alle prossime elezioni 2012 in Francia. Ma c’e’ anche chi archivia il caso nella vecchia fattoria di maiali politici che spopola ad esempio in italia, ma anche in altri paesi – non esenti gli USA – sicuramente un po’ piu’ riservati e decisamente piu’ rigorosi nel fare pulizie in stalla ogni tanto. Seguiamo comunque gli sviluppi. Per fortuna negli Usa i processi non durano decenni.

CONSIGLIO DI LETTURA: Christopher Hitchens in SLATE

Eletti amministratori 2011

In Appunti, Italy at a glance on maggio 16, 2011 at 8:29 pm

Elezioni Amministrative 2011: il Pd festeggia a Milano e Torino. Il terzo polo anche. E fa buoni propositi per le elezioni politiche 2013. De Magistris ce la mettera’ tutta per riportare una vittoria nella casa giustizialista dell’Idv. La sconfitta del Pdl e’ vistosa. Sorge una domanda: il confronto politico locale si e’ fatto sui programmi elettorali o sulla cosiddetta “questione morale” che ha travolto l’immagine e la credibilita’ del Premier? Ne sorge un’altra rivolta agli eletti amministratori: quando si passera’ da una infinita campagna elettorale a una rigorosa politica economica per risollevare il paese dalle sabbie mobili della corruzione e dal corto circuito mediatico-politico? Chi sara’ che mettera’ in programma alle prossime politiche una legge antitrust come primo obiettivo di governo? Meditate gente…